Teleobiettivi 4x e 8x

 

 

 

 

 

 

 

 Gli obiettivi afocali 4x e 8x sono fra i più importanti accessori del sistema GaMi16. Il 4x fu il primo ad essere immesso sul mercato. Era già sul listino prezzi quando la fotocamera fu lanciata nel 1953. L'obiettivo 8x fu messo in vendita durante il 1957.

 

 

Telens 4x e 8x montati su GaMi16

 

 

Un illustre antenato ispiratore....

 Il teleobiettivo 4x e il più potente 8x, hanno un illustre antenato ispiratore. Durante il mese di Marzo del 1939 alla Fiera di Commercio di Lipsia fu presentato il Magnar 4x: era un obiettivo afocale aggiuntivo per la fotocamera Rolleiflex. La realizzazione di questo obiettivo era de Carl Zeiss con il sostanziale contributo progettuale di Reinold Heidecke, che con Paul Franke erano i produttori della Rolleiflex. Questo aggiuntivo poteva essere applicato alla baionetta di "Tipo I" dell'obiettiv da ripresa Tessar f/3.5.

 

Magnar 4x n.0000000 e il suo schema ottico

 

Magnar 4x (PR145) montato su una Rolleiflex Standard con l'attacco per cavalletto (PR145/4)

da: C.Prochnow “Rollei Report I”
Queste immagini sono state gentilmente offerete da Eng. Claus Prochnow

 

 

 

 

 

 

Una delle prime pubblicità del Magnar 4x (Marzo 1939)

 

 

 

Rollei Automat serie due(PR071) del 1938 con attacco a baionetta solo su obiettivo da ripresa

Rolleiflex Automat serie due 1938 con Magnar 4x

 

 E' veramente interessante notare come le Officine Galileo progettarono i due aggiuntivi "ispirandosi" moltissimo al Magnar 4x. Lo schema ottico, le tipologia delle finiture, i componenti e alcune soluzioni progettuali sono dovute sicuramente ad un attento studio dei progettisti della Galileo del Magnar 4x.

 

GaMi16 tele 4x e il Carl Zeiss Magnar 4x

 

 Il Magnar 4x and i due obiettivi GaMi portano ad una riduzione del formato del negativo dovuto ad una certa riduzione di qualità ottica ai bordi del fotogramma. Nei due teleobiettivi GaMi la superficie del negativo veniva ridotta ad un fotogramma di 12x12mm mentre nel Magnar anche se sul negativo non veniva ridotta l'immagine, Carl Zeiss suggeriva di utilizzare un campo di 30x30mm. Alla presentazione del Magnar alla Fiera di Lipsia, fu rilasciata questa informazione aggiuntiva solo ad "uso interno":

 

Con le fotocamere 6x6, il diaframma minimo deve essere f/9, con le fotocamere 4x4 f/7.3. L'esposizione dovrebbe essere sempre "generosa"(comunicare ciò solo a richiesta specifica). A tutta apertura su le immagini 6x6 la nitidezza sarà solo su un'area di 3cm x 3cm, un'apertura di f/22 sarà necessaria per avere nitidi anche i bordi del 6x6. Con l'uso del Rolleikin, "nitidezza ottimale" è garantita a tutte le aperture.

 

 Un particolare assolutamente identico dei due aggiuntivi è il blocco della messa a fuoco che è costruito con caratteristiche funzionali ed estetiche assolutamente identiche.

 

Il blocco di messa a fuoco è assolutamente identico

 

La distanza minima di messa a fuoco è 2,5 metri in entrambi gli obiettivi

 

 Meno di 500 esemplari di Magnar 4x furono prodotti dal Marzo 1939 al Luglio 1941. Da alcuni test effettuati con il Magnar e con i teleobiettivi GaMi abbiamo evidenziato che grazie all'uso di vetri più moderni e al trattamento antiriflesso dei tele GaMi otteniamo una risoluzione nettamente superiore con quest'ultimi anche a f/4.
Con il Magnar anche utilizzando un diaframma di f/22 non abbiamo risultati di qualità apprezzabile. Forse anche a causa di questo la produzione non fu mai ripresa nel dopoguerra.

 


GaMi16 Telenses e Magnar4x


Un grazie particolare all'Ing.Claus Prochnow per il suo gentile contributo

 


Pubblicità 4x

 Nel numero di Aprile 1960 di "Progresso Fotografico" pubblicò un'inserzione pubblicitaria dell'aggiuntivo 4x. Questa è una delle pochissime pubblicità del teleobiettivo pubblicate su una rivista italiana. Questo annuncio è molto interessante perchè la foto utilizza un prototipo di 4x mai messo in commercio.

 

 

Progresso Fotografico Aprile 1960

  Come si può notare sul corpo dell'obiettivo appare un "4x" mai apparso nei normali aggiuntivi presenti in commercio. Si nota anche una piccola vite sul supporto del mirino ribaltabile.

 

 

A sinistra il prototipo e a destra l'obiettivo standard

 

 Possiamo supporre che il bellissimo attacco a "coda di rondine" fresato fosse stato semplificato con un più banale attacco di metallo piegato.

 

Attacco fresato a "coda di rondine" del tele 4x standard

 

 I due aggiuntivi venivano venduti completi di una borsa di pelle dedicata. La borsa del 4x era molto più semplice in pelle morbida con logo "Officine Galileo" impresso sul lembo di chiusura. La borsa dell'8x era molto più bella ed elegante. Il cuoio era rigido con interno di velluto rosso, non era presente nessun logo Galileo.

 

 

La borsa di bpelle del GaMi 4x

 

 

Il logo "Officine Galileo" sulla borsa del 4x

 

La borsa del GaMi 8x

 

  Le varianti dei due aggiuntivi sono in totale otto. Il 4x e l'8x hanno quattro varianti: in metri, in feet, con doppia scala metri/feet in colore rosso/bianco e metri/feet bianco/bianco. Quest'ultima variante, molto rara, si trova solo dopo il numero di serie 48000 sia per l'8x che il 4x. I primi 8x fino al numero di serie 25xxx venivano corredati da un paraluce metallico a pressione di 1mm di spessore, verniciato in nero lucido all'esterno e in nero opaco all'interno. Dal numero di serie 26xxx circa fino alla fine produzione il paraluce era di materiale plastico di 2mm di spessore lucido all'esterno nero opaco all'interno.

 

 

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